In arrivo le sardine al Lago d’Iseo

Sembra una sardina, ed infatti ne ha preso il nome, ma è un pesce di acqua dolce ed è, soprattutto, uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione del Lago d’Iseo. Si tratta dell’agone, una vera celebrità del bel lago lombardo, complici anche le tecniche di essiccazione e conservazione dalla storia secolare e le gustose ricette di cui è protagonista.

LA TRADIZIONE Sul Lago d’Iseo si narra che il sistema di pesca e conservazione delle “sardine” locali, che in realtà del pesce marino portano soltanto il nome trattandosi, invece, di agoni, risalgono addirittura a più di mille anni fa. Un tempo, infatti, i pescatori che lavoravano sul lago, che provenivano prevalentemente da Monte Isola, avevano l’obbligo di consegnare, ogni anno, una determinata quantità di pesce essiccato al Monastero di Santa Giulia di Brescia e proprio per questo misero a punto una tecnica che permetteva di poter conservare a lungo le sardine catturate in quei periodi dell’anno in cui la pesca era più abbondante. Nel corso dei secoli il procedimento è stato, naturalmente, perfezionato ma nella sostanza le sardine essiccate del Lago di Iseo sono rimaste sempre le stesse diventano uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione locale.

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